PROGETTO GIONA ieri e oggi
Il Progetto Giona nasce con l’obiettivo di integrare la conoscenza e la salvaguardia dell’ambiente marino nei percorsi scolastici attraverso una didattica verticale che coinvolge studenti di ogni ordine e grado. Di seguito un riassunto delle sue fasi principali e delle attività svolte.

Origini e Sviluppo (2018-2021)
Il progetto è stato avviato dall’ISA 12 di Santo Stefano Magra (oggi I.C Vezzano Ligure – Santo Stefano Magra) per consolidare una rete di collaborazioni tra scuole, università e istituti di ricerca. Inizialmente si è articolato in quattro sottoprogetti principali:
- Biologia ed Ecologia marina: attività laboratoriali e lezioni con biologi marini, seguite da giornate di navigazione in barca a vela tra il Golfo della Spezia e le Cinque Terre per l’avvistamento di cetacei e il campionamento di plastiche.
- Ricerca sulla bioacustica: in collaborazione con il CMRE-NATO, gli studenti hanno partecipato a campagne di raccolta dati tramite boe acustiche per studiare l’ecologia del mare e l’inquinamento antropogenico.
- “Per gli oceani”: sensibilizzazione in aula con Sea Shepherd e ERI, con giornate dedicate alla pulizia delle spiagge e alla catalogazione dei rifiuti.
- Il mare nell’arte: laboratori creativi di pittura e scultura guidati da artisti internazionali, culminanti in un workshop finale con l’esposizione delle opere.

Evoluzione: Il Programma SeaPerch (dal 2022)
Negli ultimi anni, il Progetto Giona ha introdotto in Italia il programma SeaPerch, un’iniziativa innovativa di robotica subacquea STEM:
- Fase Pilota (2022/23): costruzione dei primi due veicoli subacquei telecomandati (ROV) da parte di studenti liceali, testati durante la competizione RAMI 2023 a La Spezia.
- Prima Edizione Italiana (2023/24): ha coinvolto 13 squadre e 69 studenti, con una competizione finale presso la vasca operativa del COMSUBIN della Marina Militare.
- Espansione e Futuro (2024-2026): il progetto continua a crescere, includendo anche la scuola secondaria di primo grado. Per l’edizione 2025/26, le squadre costruiranno i propri ROV in autonomia o presso laboratori sponsorizzati, puntando alla qualificazione per la sfida internazionale negli USA.

Partner e Sinergie
Il successo del progetto è stato garantito dal supporto di numerosi enti, tra cui la Marina Militare Italiana, il CMRE-NATO, Lions international di La Spezia (sezione Colli spezzini e sezione Pontremoli), RoboNation.














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