Focus di questo progetto è stato lo studio delle alghe con approccio multidisciplinare (biologia, ecologia, chimica, data analysis) ed è stato svolto in collaborazione con esperti dell’Università di Pisa e dell’azienda Teregroup Modena, leader nel settore microalghe.
Le attività hanno compreso una serie di lezioni teorico-pratiche, uscite sul campo e attività di laboratorio per il rilevamento, campionamento ed identificazione tassonomica dei popolamenti algali, con approfondimento sulla funzione dei popolamenti stessi per il mantenimento della biodiversità marina.
Inoltre è stato indagato il ruolo delle alghe come risorsa per lo sviluppo sostenibile, comprese le applicazioni in settori come la produzione di biocarburanti e la mitigazione del cambiamento climatico, attraverso analisi di efficienza fotosintetica e analisi spettroscopiche per identificazione di pigmenti e molecole di interesse biologico. Il progetto ha ottenuto la certificazione European Blue School per l’a.s. 2024-25.
Obiettivi formativi specifici sono stati:
Comprendere il mondo delle alghe da tutti i punti di vista, come ecosistema che riveste un ruolo ecologico primario nella produzione di ossigeno, ma anche nelle innovative tecniche di produzione alimentare e di bioenergia.
Obiettivi trasversali:
– sviluppare capacità di lavorare in team in progetti di ricerca e laboratorio nel contesto della biologia marina;
– sviluppare capacità di analisi critica dei dati;
– potenziare la comunicazione scientifica scritta e orale per la presentazione di progetti;
– sapere integrare conoscenze multidisciplinari (biologia, ecologia, chimica, data analysis).
Le suddette attività si sono inserite ed hanno integrato perfettamente le attività curricolari che si conducono durante le lezioni di scienze del mare e biologia marina.
Sono state la base per attività di peer tutoring con studenti delle classi di scuole secondarie di primo grado, e per la formazione di altri docenti sui principi dell’ Ocean Literacy e sulle potenzialità delle alghe come risorsa per un futuro sostenibile.
Nel corso del progetto è stato previsto l’addestramento degli studenti con il software Image J che ha consentito di raccogliere dati open access sulla copertura algale nelle zone di campionamento; è stato inoltre avviato il bioreattore per la produzione di alga spirulina dell’istituto che viene comunemente usato nell’attività didattica di biologia marina e di impianti chimici industriali. Questo bioreattore è in dotazione alla scuola ed è stato acquistato per introdurre gli studenti a quelle che sono le tecnologie di avanguardia nel mondo della Blue Economy. Per gli scopi del progetto è stata studiata l’influenza della luce sullo sviluppo algale, sottoponendo l’inoculo di alga Spirulina a cicli di illuminazione forzata. Sono stati raccolti dati di temperatura, pH, assorbanza dei vari campioni per studiare l’andamento della crescita algale in funzione dell’ illuminazione fornita alle colonie. Lo studio è stato della durata di un mese ed ha fornito dati importanti dal punto di vista ecologico sull’impronta dell’uomo sugli ecosistemi costieri.














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